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domenica 21 ottobre 2012

Oggi


Come ogni tanto accade, venerdì ho preso una piccola batosta al lavoro, uno schiaffetto rispetto a tutti i cazzotti che mi hanno già dato, ma ci sono stata male.
La mia mente non riusciva ad uscire dalla situazione e tutt'intorno vedevo solo preoccupazioni. 
Poi ho detto basta: oggi è domenica, oggi è un giorno che voglio dedicare solo a me, alla mia famiglia e a ciò che mi piace. 
Le preoccupazioni torneranno ma le affronterò domani, ogni giorno ne arriverà una ma la prenderò in considerazione solo quando si presenterà, non voglio fasciarmi la testa e rovinarmi la vita.
In questo mi sta aiutando aver iniziato a leggere il libro che vedete nella colonna qui accanto: Come vincere lo stress e cominciare a vivere

E siccome ho da fare, ho da vivere e realizzare i miei progetti per oggi vi saluto velocemente con una piccola citazione (ma avrò molto da dirvi su questo libro, sembra promettere bene):

L'oggi è la cosa più preziosa che abbiamo. E anche l'unica cosa sicura.
Buona domenica!

giovedì 24 maggio 2012

Senso di attesa e psicoguide

Il prossimo libro che leggerò
Sospesa, in attesa.
È così che vivo le mie giornate. Camminando in punta di piedi, senza fare rumore, in apnea.
Mi sono tirata fuori dalla mia vita e mi osservo dall’esterno.
Vedo scorrere le mie giornate e mi ripeto sempre che sta per finire, che la burrasca sta per passare.
Non può essere solo una speranza, voglio che sia una certezza.
E intanto aspetto, e sogno.
Sogno altri modi possibili, altri luoghi e altri lavori e il mio desiderio più grande è quello di andarmene.
Mi sento sull’orlo del baratro, con davanti due possibilità: fare un passo indietro e salvarmi oppure precipitare nella depressione più nera.
Mi fa paura, non voglio, so che è un tunnel dal quale poi è difficile uscire.
Non mi piace star male, non lo accetto. Non voglio che questo dolore condizioni la mia vita.
Ho voglia di provare gioia pura, almeno per un minuto.
Dare un senso a questa sofferenza imposta dalla stupidità altrui.

venerdì 6 aprile 2012

Ma di che crisi stiamo parlando?


Crisi.
Crisi nera. C’è bisogno di tagli e sacrifici.

- 3 aprile: A Gela un'anziana di 78 anni, Nunzia C., si suicida gettandosi dal quarto piano della sua casa dopo un taglio di 200 euro, da 800 a 600, alla pensione.
- 29 marzo: A Verona un operaio edile di 27 anni, di origini marocchine, si da' fuoco alle gambe e alla testa dopo essersi cosparso di benzina nei pressi del municipio di Verona.
- 28 marzo: A Bologna un artigiano di 58 anni di Ozzano Emilia, G.C., si da' fuoco nel parcheggio dell'Agenzia delle entrate. in via Paolo Nanni Costa. Aveva una pendenza con il fisco di 104mila euro e un processo, chiuso proprio quel giorno con una condanna, per false fatturazioni.
- 27 marzo: A Trani un uomo di 49 anni si suicida lanciandosi dal balcone di casa. Di professione imbianchino, da tempo non riusciva a trovare lavoro.
- 22 marzo: A Genova un disoccupato di 45 anni sale su un traliccio alla periferia della citta' e minaccia di uccidersi. Chiede aiuto per comperare scarpette ortopediche alla figlia malata.
- 15 marzo: A Lucca un'infermiera di 37 anni tenta il suicidio ingerendo un liquido tossico. Aveva perso il lavoro che aveva in un ospedale della provincia di Lucca.
- 9 marzo: A Ginosa Marina (Taranto) il titolare di un negozio di abbigliamento, Vincenzo Di Tinco, si impicca a un albero. Si era visto rifiutare da una banca un prestito di poco piu' di mille euro.
- 26 febbraio: Vicino a Firenze un imprenditore di 64 anni si impicca nel capannone della sua azienda. Aveva problemi economici.
- 25 febbraio: A Sanremo un elettricista di 47 anni, Alessandro F., si spara un colpo di pistola in bocca. Era stato licenziato da un'azienda di Taggia.
- 21 febbraio: A Trento un piccolo imprenditore, schiacciato dai debiti, si getta sotto un treno alla stazione. Lo salvano gli agenti della Polfer.
- 17 febbraio: A Napoli un uomo da tempo disoccupato tenta il suicidio con il gas in casa. E' la polizia, allertata dai vicini, a fermarlo.
- 13 febbraio: A Paterno' (Catania) un piccolo imprenditore di 57 anni si impicca a una corda legata ad un muletto. Era in preda alla disperazione a causa dei debiti della sua azienda di macchinari per l'agricoltura ad Acireale.
- 10 gennaio: A Ciro' Marina (Crotone) un cinquantenne da poco licenziato tenta il suicidio con un grosso quantitativo di ansiolitici. Lo salvano i carabinieri, chiamati da un trisettimanale locale cui l'uomo aveva mandato un'email in cui annunciava il gesto.
- 8 gennaio: A Bari Antonia Azzolini, 69 anni, e il marito Salvatore De Salvo, 64 anni, si suicidano lo stesso giorno, lei con barbiturici in una stanza di albergo della citta', lui in mare lungo il litorale. La coppia aveva gravi difficolta' economiche da quando, nel 2004, De Salvo aveva perso il lavoro di rappresentante di tessuti.
- 7 gennaio: A Policoro (Matera) un operaio edile di 58 anni tenta il suicidio con un colpo di pistola all'addome. Temeva che con la riforma della previdenza non sarebbe più potuto andare in pensione.
- 2 gennaio: A Bari un 73enne si getta dal balcone di casa dopo avere ricevuto dall'Inps la richiesta di restituire 5mila euro.
(dati presi dal web) 

Ma è di questi tagli che parla il governo?
Mi spaventa davvero che sempre più persone pensino alla morte come soluzione ai problemi che li attanagliano. È un male sociale che si sta diffondendo, sempre più persone perdono la fiducia, l’ottimismo e la volontà di continuare a vivere.
Non si tratta solo di crisi economica, l’Italia c’è già passata, è che non c’è più una visione "umanistica" della vita quotidiana, l'uomo non è più al centro di niente. Le esigenze umane non interessano nè la politica nè le aziende, le emozioni umane non servono più a niente, ciò che conta sono i numeri e che i conti tornino a chiusura di bilancio.

Le scuole dei nostri figli sono diventate piccole aziende e al centro della politica scolastica non c’è la crescita e lo sviluppo dei nostri bambini ma i conti, per cui la supplente non si chiama perché costa, l’ora di educazione fisica si fa se i genitori la pagano a parte, le fotocopie e altri materiali didattici vengono forniti agli alunni se i genitori li pagano a parte. E a condimento di tutto aumentano i costi di scuolabus e mensa (ma poi non c’è personale per lo sporzionamento ai tavoli perché costa, e i bambini mangiano sui piatto di plastica perché non c’è chi li lava dopo il primo turno a mensa).
Io lo vedo nella scuola e nell’azienda dove lavoro ma credo che tutto questo stia succedendo un po’ ovunque.

Non è solo crisi economica, è crisi totale dell’uomo e dei suoi valori.
In questo clima cresce anche l’egoismo individuale, non ci sono più relazioni sane tra le persone, manca la condivisione, la comprensione. Nella stanchezza generale ci stiamo scordando chi siamo. C’è bisogno di gentilezza, cortesia, consolazione e solidarietà. Non serve aspettare che siano gli altri a fare il primo passo.
Siamo uomini e come uomini dovremmo comportarci, non come animali.

Ma lo Stato dov’è?
La Repubblica fondata sul lavoro dov’è?
Una sana politica sociale dov’è?
La tutela dell’uomo, della famiglia, dei figli dov’è?
Ci si arrangia da soli, si fa quel che si può, ma a volte proprio non ci si arriva.

Caro Governo sei disposto a darci una mano?
Magari con un corso (GRATUITO mi raccomando) di sopravvivenza alla crisi.

Scusatemi per questo post nero, in periodo di feste vorremmo pensare solo cose belle e divertirci, ma sentivo il bisogno di parlarne, di far circolare questi fatti perchè chi può far qualcosa non si dimentichi di farlo.