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| Il prossimo libro che leggerò |
Sospesa, in attesa.
È così che vivo le mie giornate. Camminando in punta di piedi, senza fare rumore, in apnea.
Mi sono tirata fuori dalla mia vita e mi osservo dall’esterno.
Vedo scorrere le mie giornate e mi ripeto sempre che sta per finire, che la burrasca sta per passare.
Non può essere solo una speranza, voglio che sia una certezza.
E intanto aspetto, e sogno.
Sogno altri modi possibili, altri luoghi e altri lavori e il mio desiderio più grande è quello di andarmene.
Mi sento sull’orlo del baratro, con davanti due possibilità: fare un passo indietro e salvarmi oppure precipitare nella depressione più nera.
Mi fa paura, non voglio, so che è un tunnel dal quale poi è difficile uscire.
Non mi piace star male, non lo accetto. Non voglio che questo dolore condizioni la mia vita.
Ho voglia di provare gioia pura, almeno per un minuto.
Dare un senso a questa sofferenza imposta dalla stupidità altrui.
Ho voglia di provare gioia pura, almeno per un minuto.
Dare un senso a questa sofferenza imposta dalla stupidità altrui.
